
Ieri sera si è concluso il primo PALIO DELLE CONTRADE, o meglio contee, di San Giorgio in Bosco (il mio comune di residenza).
La mia contea di appartenenza era quella delle Lance Gialle (fraz. Paviola) vincitrice del Palio.
Una manifestazione che ha portato letteralmente il paese in piazza. Credo sia stato un momento che ha coinvolto tutta la comunità. Senso di appartenenza, gioia di stare insieme, competizione sana, gioco di squadra, sportività e divertimento sono stati gli elementi che hanno reso possibile il successo inaspettato di questa prima edizione.
È stato meraviglioso vedere la fantasia dimostrata da ogni contea per supportare il proprio gruppo. Oltre alle decorazioni che hanno colorato le vie del paese di giallo, rosso, bianco, verde, blu e arancione, ogni sera del Palio le tifoserie si sono date da fare per dimostrare il loro supporto con ogni oggetto che facesse rumore. Inno personalizzato, motoseghe, soffiatori, sirene e motrice di un tir inclusi.
Per quanto mi riguarda, questo Palio mi ha fatto rivivere la gioia di condividere dei momenti belli con persone che conosco da sempre e ravvivato quell’orgoglio di far parte di una comunità che è capace di fare grandi cose.
Concludo con un pensiero personale rivolto verso l’alto. Quando accadono eventi di questo tipo, che coinvolgono il mio paese, mi viene spontaneo chiedermi: “chissà che cosa avrebbe detto Piero?” (mio papà). La risposta in in questo caso molto probabilmente sarebbe stata: “Varda che i xe forti seto!”
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