In questi giorni, dove le principali testate giornalistiche si stanno occupando del femminicidio di Pamela, è emersa una tematica che a volte è difficile da spiegare: il rapporto con il proprio ex. Sembra quasi strano essere in buoni rapporti con un ex-partner. Molti di quelli che hanno commentato la vicenda della ragazza uccisa si sono soffermati sul fatto che si stesse sfogando al telefono proprio col suo ex fidanzato chiedendogli aiuto. Come se fosse una cosa non buona e fuori dalla normalità. È la stessa reazione che percepisco negli occhi delle persone a cui dico avere un buon rapporto con il mio ex marito. Come se questo fosse un atteggiamento da condannare. Guardandomi attorno, ho scoperto che, per fortuna, ci sono molte coppie che dopo separazioni o divorzi non si sono fatti la guerra preferendo il dialogo civile e amichevole. Capita che per tanti motivi si arrivi a una rottura della coppia, ma una volta che si è preso atto e rimarginate le eventuali ferite, se nella vita insieme c’è stato anche tanto dialogo e amicizia, bisogna far tesoro del buono che l’altra persona ci ha lasciato e essere consapevoli che è stata una parte del nostro cammino e che in alcuni casi sarà pronta a sostenerci. Un partner, soprattutto se la storia è stata lunga, sa di te cose che nemmeno i tuoi genitori sanno, ti ha visto nelle condizioni peggiori e ti conosce spesso nel profondo. Quindi se l’amore è svanito perché buttare tutto il resto quando la vita avanti?

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