
Oggi, nel primo pomeriggio, avevo appuntamento all’ospedale di Cittadella per eseguire il Pap test e aderire, così, al programma nazionale di screening per la prevenzione del tumore del collo dell’utero.
Visto che non avevo tempo di tornare a casa a pranzare, ho optato per un rituale caro alla mia famiglia: mangiare un toast al bar dell’ospedale.
A ogni morso un ricordo.
L’ospedale di Cittadella mi ha accompagnato da sempre. Da piccola per gli emocromo di monitoraggio della mia anemia, da adulta per accompagnare i miei genitori nelle ultime visite e per dare alla luce Amelia.
È stato proprio durante la malattia di mia mamma che è nata questa abitudine. Dopo ogni visita, ogni esame, ogni seduta di chemio, se non avevamo ancora pranzato, ci si fermava al bar per mangiare un toast. A volte io e lei, a volte anche con papà.
Sarà l’aria del ricordo, ma trovo che il toast dell’ospedale di Cittadella sia proprio buono.
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