C’è stato un tempo fatto di comunicati stampa, lanci e re-call. Il mondo dell’ufficio stampa e i suoi ritmi sempre veloci erano il mio quotidiano. Io, una giovane addetta, mi sentivo “importante” quando dovevo chiamare testate nazionali e locali. Sentire dall’altra parte un “Corriere della Sera buongiorno” era davvero entusiasmante. Lo era talmente tanto che trasmettevo questa gioia anche nel ritorno in famiglia. Mio papà, a modo suo orgoglioso di questo mio impegno, spesso ripeteva ad amici e parenti per scherzo: “guarda che se non stai attento a tosa (ragazza/figlia in veneto N.d.R.) ti mette sul Mattino”. La passione per il giornalismo va a braccetto con quella per la scrittura e credo che non mi abbandonerà mai.

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