Voglio inaugurare questo nuovo blog con lui… Dario. Credo che un po’ sia merito suo se ho deciso di riprendere in mano la passione per raccontare, attraverso la scrittura, il mondo che ci circonda. Ho letto il suo libro. Quando sono arrivata all’ultima pagina ho dovuto prendere una decisione: strappare o no la terza di copertina? Eh sì, perché alla fine il lettore deve scegliere se andare oltre e vedere il regalo sotto il tratteggio o pensare di fermarsi perché di emozioni durante tutta la lettura ce ne sono state tante. È la prima volta che avrei voluto sottolineare quasi tutto. Un libro leggero e profondo allo stesso tempo. Dario, che ho conosciuto solo all’asilo, poi non ho più frequentato, mi ha lasciato tanto attraverso i suoi diari. Mi ha fatto capire che a volte basta l’indispensabile per essere felici e che questa vita, spesso troppo breve, va vissuta con coraggio. Il coraggio di guardare a noi stessi e di fare delle scelte. Non importa se quelle scelte possono non incontrare l’approvazione degli altri. Fare una scelta è avere coraggio. E di coraggio Dario ne ha avuto tanto. Dario è (mi piace pensare che lo sia ancora) uno spirito libero soprattutto dagli standard che la società a volte ci impone. Non è da tutti scegliere di vivere in funzione delle proprie passioni. C’è chi non ce la fa… Ma mai paura

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